Come dice la parola latina “laevitatio” (si pensi alla levitazione...), l’acqua levitata (e non “ lievitata”si badi bene!) contiene in sé il concetto di leggerezza, di mobilità, introduce, usata nell’organismo, scioglimento e dinamizzazione. Possiamo tranquillamente affermare che l’acqua levitando diventa un eccezionale vettore d’informazione.
La nostra acqua la possiamo anche chiamare dinamizzata (da “dynamos”, forza) o energetizzata, o polarizzata (essa infatti é polarizzata rispetto all’acqua normale, sciolta rispetto alla forza di gravità). Ciò dovendo darle un nome... Ma la scelta cade, per correttezza umana scientifica, sul termine voluto dall’inventore, l’ingegnere tedesco Wilfried Hacheney. Questo per evitare una genericità che rischia di ... annegare l’essenza della scoperta di Hacheney.
La nostra acqua la possiamo anche chiamare dinamizzata (da “dynamos”, forza) o energetizzata, o polarizzata (essa infatti é polarizzata rispetto all’acqua normale, sciolta rispetto alla forza di gravità). Ciò dovendo darle un nome... Ma la scelta cade, per correttezza umana scientifica, sul termine voluto dall’inventore, l’ingegnere tedesco Wilfried Hacheney. Questo per evitare una genericità che rischia di ... annegare l’essenza della scoperta di Hacheney.

Il processo di levitazione

Frutto di annose ricerche, il processo di levitazione si svolge in uno speciale apparecchio allacciato all’acqua potabile o, meglio ancora, all’acqua di sorgente. Esteriormente vediamo un perfetto cilindro iperbolico di lucido acciaio inossidabile, all’interno si sviluppa, con il supporto di un imbuto e di un’elica azionata da un motorino elettrico, un dinamismo, per il profano, prodigioso.
Accelerazione rotatoria estremamente elevata e fasi di risucchio in assenza di pressione e di turbolenza: un “idrouniverso” che sfugge ai nostri sensi. il processo dura poco più di 4 minuti.

E l’acqua è pronta. Il processo è...”semplicemente” fisico, ma di una fisica elaborata secondo conoscenze profonde: l’ing. Hacheney proviene da una famiglia antroposofica ed ha studiato per lunghi anni la terra e l’acqua. Nessuna chimica, solo fisica; forme, movimento, velocità, spirali, vortici e quant’altro ancora. L’acqua levitata quindi può essere contaminata da sostanze tossiche.
Queste sostanze però non possono essere nocive perché non sono disponibili per le reazioni chimiche. Inaudito!?! No, vero; l’acqua levitata contiene forze di risucchio, microvortici che “imprigionano” le particelle di sostanze tossiche e che la rendono paragonabile alla linfa, il liquido d’importanza vitale per l’organismo umano e iul suo metabolismo.


Proprietà

E le proprietà? Certamente ottime, perlomeno per chi la beve in quantitàe a dosi individuali (secondo Hacheney, può bastare un bicchierino al giorno). Gli effetti più comuni riguardano il metabolismo corporeo,che migliora e si regolarizza.Mediatrice di vita,serve per l’idroterapia (uso interno ed esterno), quale sostegno di trattamenti omeopatici, per preparare generi alimentari,come acqua di pulizia (caldaie e strumenti), nell’agricoltura e nell’edilizia.

Per saperne di più

Chi desidera assaggiare l’acqua levitata ed eventualmente comperarla, chi vuole intrattenersi con una persona che la beve più o meno regolarmente per discuterne gli effetti si metta p.f. in contatto con:


Ul Buteghin
Centro d’incontro “Al Suu”